Cosa si mangia a Parma? I piatti più iconici includono i suoi celebri salumi — Culatello di Zibello, Prosciutto di Parma, Salame di Felino, Spalla di San Secondo, Coppa di Parma — da gustare al meglio con la torta fritta. Seguono poi tortelli di erbette e anolini, seguiti da bollito misto e stracotto. Per dessert, Torta Maria Luigia e tortelli dolci, naturalmente preceduti da qualche scaglia di Parmigiano Reggiano.
E il vino? Un ottimo Lambrusco DOC, oppure un sorprendente Colli di Parma DOC.
Parma si trova nel cuore della rinomata Food Valley italiana e vanta con orgoglio il titolo di Città Creativa UNESCO della Gastronomia.
È nata dalla passione di tre amici per i sapori dell’Emilia, che si sono rivolti a produttori biologici e piccoli artigiani per i loro ingredienti. La cucina è semplice e genuina, con pasta fresca, torta fritta e piatti principali a base di carne.
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Il luogo di tendenza a Parma: un bistrò di stile nel centro città, gestito da giovani chef, che va oltre la cucina tradizionale locale — senza rinnegarla — proponendo un approccio moderno 2.0, come nei garganelli al ragù. La carta dei vini è di rilievo.
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Un rifugio sicuro per gli amanti del buon cibo e, soprattutto, dei buoni vini: piatti locali — anche in versione degustazione — e una carta dei vini enciclopedica che anima eventi a tema. Un altro punto forte: i formaggi.
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Un’osteria senza tempo con cucina. Una scelta sicura per chi ama i salumi e uno spuntino accompagnato da un bicchiere di Lambrusco. L’atmosfera è semplice, vivace e frequentata principalmente dai parmensi.
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Una delle trattorie più storiche di Parma, con quasi 70 anni di attività. La cucina punta su ingredienti di alta qualità, attenta alla tradizione, ma sempre con un tocco personale. La cantina dei vini offre ampio spazio per il piacere del palato.
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Premiato con una stella per 40 anni, è il ristorante simbolo di Parma, grazie all’abilità dello chef-proprietario Marco Parizzi e di sua moglie Cristina. La tradizione è rispettata, ma è ancora più emozionante provare piatti eclettici e raffinati, come il faraona in crosta di noci con patate, cipollotti e funghi.
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Dal flamboyant Terry Giacomello al più tranquillo Salvatore Morello, che, grazie alla sua esperienza internazionale, propone una cucina che abbraccia una grande varietà di ricette e prodotti, tutti uniti da raffinatezza, stile e originalità. La cantina dei vini vanta 900 etichette.
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Il santuario della tradizione, annesso all’Hotel Daniel: in due accoglienti e rustiche sale, propone la cucina tipica parmigiana. Da non perdere i salumi e il cappello del prete ripieno alla parmigiana. La cantina dei vini è di rilievo.
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Cucina guidata dal mercato, con una piccola selezione di piatti proposti in tre menù degustazione da tre, cinque e sette portate. È inoltre possibile ordinare à la carte, scegliendo tra specialità di terra, di mare e della tradizione. Due piatti da non perdere: insalata di pollo e pappardelle in cacciucco e salsa di ostriche.
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La trattoria dei locali, vivace e piena di commensali allegri, con un’ampia scelta di vini emiliani. Piatti generosi di salumi, ciccioli e torta fritta, insieme a tagliatelle e cappelletti. Difficile resistere al tris di tortelli prima di passare ai piatti di carne.
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La famosa piccola paninoteca nel centro storico. Tra le specialità: panino con carne di cavallo e pesto, panini con polpette, pizza e torta di carciofi.
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Un ristorante gestito con passione da una giovane coppia, amante del buon vino e della cucina semplice. La cantina dei vini è curata con attenzione, così come le birre artigianali, e la cucina — sia calda che fredda — mette in risalto i prodotti locali.
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Una paninoteca nel centro storico di Parma, aperta da oltre 30 anni, che offre una grande varietà di panini e alcune specialità, come il Pesto Primavera — pane bianco a fette spesse con carne di cavallo cruda macinata fresca, arricchita da verdure fresche tritate e maionese; il Crociato, un kebab in stile parmigiano con pane arabo classico ripieno di maiale sfilacciato, verdure grigliate, cipolle e varie salse; e molti altri.
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Un locale che propone panini e piatti realizzati con ingredienti tradizionali e un tocco di creatività. È possibile sedersi a tavola oppure gustare il cibo “tra l’uss e l’asa” (sul davanzale). Alcune delle specialità includono: cotechino disponibile tutto l’anno, bollito o lingua con salsa rossa o verde, polpette miste di carne, guancia di maiale brasata nel Lambrusco e anolini in brodo.
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Il wine bar, parte dei Circoli Arci, offre una ampia selezione di vini italiani, da abbinare a piatti tradizionali e tirolesi, bruschette e taglieri di salumi e formaggi. Bacco Verde si trova all’interno di una taverna in pietra con tavoli in legno in tipico stile tirolese.
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Una cucina basata esclusivamente su ingredienti biologici certificati, preparati freschi ogni giorno. Il termine Bioenergetica è stato creato per descrivere piatti che forniscono energia e nutrienti per affrontare la giornata con vitalità. Cibo sano, ma soprattutto delizioso, senza nulla da invidiare alla cucina tradizionale.
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Il ristorante offre una ampia selezione di burger realizzati con carne biologica da allevamenti certificati, burger vegetariani, birre artigianali, piatti della cucina americana e italiana, e street food.
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Il ristorante propone focacce e pizze fatte in casa, salumi, vini locali e birre.
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Si consiglia di verificare i giorni e gli orari di apertura
È consigliata la prenotazione
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